Ricordo la prima scritta che mi facesti sul diario: “Sostengo che il Che ci abbia portato fortuna...Oggi quarantesimo anniversario, hasta la victoria siempre!” già pazze, già legate dalle interrogazioni.
Quanti cazzi di gossip abbiamo sopportato? Damiano, Marco, le Giulie e ancora Damiano; e quanti, ancora oggi, ci fanno ridere, er Pelato, Miss T, Giovanna e la sua menopausa, le Giulie, Battaglia, Damiano e tu sai chi... No cioè, ma ti stai rendendo conto, le Giulie stanno sempre in mezzo alle palle!
Stendiamo un velo molto pietoso e andiamo avanti.
Arriviamo al presente; settembre è iniziato bene, manifestazioni, autogestioni e sit-in ci hanno fatto bene. Quanta acqua abbiamo preso, quante risate, e, aggiungerei, quanti mal di gola. Mi hai fatto scoprire un mondo nuovo, che prima mi rifiutavo di conoscere, dai, ammettiamolo, ero un pochino bigotta, ma lo giuro, non era colpa mia, ma di quelle due!
Ricordi quando sei venuta a dormire da me, la prima volta, quante risate, e che mangiata! Credo che quella pasta col pesto me la ricorderò per molti anni; ed il rospo che improvvisava le canzoni via msn?! Mondiale, come direbbe Valeria.
Il presente non è rose e fiori, ci sono problemi su problemi, sta sorgendo di tutto e di più, io, tu, i ragazzi, la scuola eccetera... Arrivare vive alla fine di ogni giornata è, sicuramente, un miracolo. Ma ci arriviamo assieme, il che è la cosa più bella che potrei desiderare.
La nostra prima e, spero, ultima litigata mi ha veramente segnato, roba che, nelle prime due ore di lezione mi sono messa a disegnare occhi sul banco; stavo zitta e rimuginavo, stavo zitta e volevo piangere, volevo abbracciarti, ma, bè, lo sai, sono troppo orgogliosa per fare queste cose, per ammettere quando sbaglio.
Mia cara P, volevo scriverti una bella lettera, ma non ci riesco, ho una specie di blocco dell’artista, forse perché sto facendo tante cose assieme,forse perché ogni mio pensiero tu lo conosci già, e sarebbe inutile riscriverlo qui, perché basta che lo sai tu, che lo sa il tuo cuoricino.
Ti giuro che passeremo questo periodo del cavolo, ma ora non ci pensare, goditi i tuoi sedici anni, perché come ti ho detto vengono una volta sola, e fidati, sono molto belli, te lo dice una che, purtroppo, non se li è goduti e, se l’ha fatto, l’ha fatto veramente poco e male.
Per cui, tesoro mio, tanti, tanti, tanti auguri di buon compleanno; spero che questi sedici anni siano speciali e che accadranno tante belle cose, lo so, è una frase banale e fatta, ma è quello che penso ^^”
I love you, forever and now.
Sei mia sorella e niente potrà cambiare tutto questo.
xoxo
J
vaffanculo Jada, sto piangendo come una fontana, perche le tue parola toccano sempre più dentro, anche quell'angolo nascosto che non conosce nessuno. E io ti ripeto sorella mia, G R A Z I E per tutto ciò che fai per me, per questo, per la pasta col pesto, per avermi permesso di rubarti il cuscino, per avermi perdonato quando ho fatto la merda..quando hai asciugato el mie lacrime e hai riso assieme a me. Grazie perchè senza di te sarei un po meno Prozac capisci, perche sei tu che mi doni il sorriso al mattino ogni giorno. Grazie J. perche io ti voglio bene come non ho mai voluto a nessuno, e farei tutto per te. Grazie, perche mi stai vietando di rovinare i miei sedici anni.
RispondiElimina'' E in questo momento sono esattamente con chi vorrei essere. La mia migliore amica. Tutti i ragazzi, le ragazze perfide, i compiti, gli insegnanti...e le nostre madri pazze. Ci siamo passate insieme. Ci siamo cresciute a vicenda. Tu sei mia sorella.''
RispondiEliminaI love you